Natura
Un esempio di bel paesaggio umbroLo stupore di san Francesco di fronte alla bellezza della sua "valle spoletana", come era allora chiamata la Valle Umbra, è quello che ancora coglie il viaggiatore intento a percorrere, da
Perugia a
Spoleto, questo straordinario sistema naturale e urbano.
L'orizzonte è chiuso dai ripidi calcari del Subasio e dalle ondulazioni collinari sulle quali si attesta una serie eccezionale di città d'arte. Bisogna lasciare il fondovalle e salire sui dossi terrazzati tutti circondati dalle viti e dagli olivi per godere, dalle silenziose piazzette, panorami mozzafiato.
La Valle Umbra è un capolavoro dell'ingegno umano, un grande laboratorio del millenario sapere agricolo e idraulico che ha bonificato le paludi di fondovalle, ha piantato viti e seminativi, ha valorizzato anche i terreni collinari meno favorevoli, coltivando olivi che oggi danno un olio tra i migliori del mondo. Cominciarono gli Etruschi a modellare questa valle, mentre i Romani posero le basi per quel policentrismo diffuso che è fra i tratti tipici dell'insediamento umbro.
Ville, castelli, case coloniche turrite per le tipiche colombare, il fitto reticolo delle strade e dei fossi, i filari alberati raccontano invece le grandi stagioni medievale e rinascimentale, che le profonde innovazioni dell'età moderna non hanno voluto cancellare.
I percorsi nella natura e nell'arte si sposano qui con i più stimolanti itinerari tra i vini e gli olii che hanno reso celebre la gastronomia umbra.